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O me o la musica


"Scegli, o me o la musica" diceva questo inarrivabile spot della Mastercard. A tutti è capitato di dover compiere delle valutazioni, presto o tardi, soprattutto se colti dal sacro fuoco della passione musicale che, come tanti altri, è in grado di mettere in discussione la priorità di altri aspetti della vita, del proprio quotidiano. Questa volta a pormi davanti alla decisione è stato l'impegno comunale: le ventiquattro ore giornaliere a mia disposizione non sono infatti più in grado di permettermi di tenere il piede in tre scarpe, quella del lavoro come analista informatico, quella del Comune di Ardesio come sindaco e quella di musicista che cerca di strimpellare le corde di un basso elettrico e di un contrabbasso. Il rischio è oggettivamente quello di combinare degli incidenti, per usare un eufemismo, in una delle tre attività, non potendo dedicare il tempo che meritano, quindi evidentemente non è il caso di procrastinare ulteriormente ma è tempo di fare una cernita: sul piatto la testa (o meglio, le corde) del basso. Certamente si riuscirà a trovare il tempo per fare qualche serata live con gli amici Sushi, dato che la formula "niente prove, siamo i Sushi" fino ad oggi ha sempre dato esiti oltremodo positivi nonostante un impegno in termine di ore che rasenta il ridicolo, ma a questo punto anche il Modal Sound Trio, l'ultimo mio baluardo di impegno musicale reale e di studio-ricerca-approfondimento, andrà a rinfoltire la schiera delle formazioni passate come già successe per i Great Tomato Quartet, i Gengis Khan's Cook, gli Over The Pants e la Piccola Orchestra Aperitivo. Se ne riparlerà più avanti, quindi. Non è la prima volta che qualcuno o qualcosa mi impone un discernimento, ma questo passaggio ha un peso specifico significativo, dato che la musica studiata e suonata lascia il posto a quella esclusivamente ascoltata: un sacrificio non di poco conto per il sottoscritto, ma non ci sono spazi di manovra. Uno strimpellatore in meno per un sindaco-informatico ancora più coinvolto. Meglio? Peggio? Chi vivrà vedrà. Alla prossima scelta!

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