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Visualizzazione dei post da Febbraio, 2007

TUD!

Se i R.A.T.M. avessero vissuto a Bergamo durante le registrazioni di "Evil Empire", probabilmente quel disco avrebbe suonato più o meno come suona la proposta dei TUD (tud.me.uk e MySpace). Bella storia, sono contento quando dei miei conterranei fanno casino così bene come lo fanno 'sti personaggi!

In "Pizza":
"Tento di scatenare in te qualche emozione, ma niente, nulla, arido e deserto..."
Il Lindo Ferretti che è nascosto salta fuori, ogni tanto...

La cover di TaxMan dei Beatles sul loro profilo di MySpace è immediatamente diventata la mia colonna sonora del giorno.

Da sentire!

Mike Patton

Fantomas è il supergruppo formato da Mike Patton (Mr Bungle, Faith No More), Buzz Osbourne (Melvins), Dave Lombardo (ex-Slayer, Gripp, Inc) e da Trevor Dunn ( Mr Bungle). "Director's Cut" è composto da musiche tratte da colonne sonore ed interpretate dai Fantomas. Dato alle stampe nel 2001, comprende 15 tracce. Da sentire.





Il lavoro più accessibile di Mike Patton dai tempi dei Faith no more, questo "Peeping Tom" (nome del progetto e del disco stesso). Questo non deve necessariamente essere inteso come un complimento, ma tant'è... Edito nel 2006, anche questo è un lavoro che merita l'ascolto.

Yellowjackets

"In 1981, a small crew of talented musicians led by guitar virtuoso Robben Ford dedicated themselves to pushing the boundaries of jazz with a deceptively intense, distinctive sound that incorporated elements of bebop, funk, R&B and rock. They called themselves the Yellowjackets, and the buzz was instantaneous."...
L'articolo prosegue sul sito degli YellowJackets e parla del disco edito l'anno scorso dagli YellowJackets in occasione del venticinquesimo anno di attività, dopo vari cambi di formazione. Consigliatissimo.

Non ci siamo

No, decisamente non ci siamo. Uno fa tutto il suo bel percorso formativo musicale "alternative" (o quantomeno poco mainstream, tanto per intenderci) fin dagli anni dell’adolescenza, partendo dagli ascolti rock degli anni ‘70/’80/’90, proseguendo con il jazz e la musica classica intorno ai 20 anni, scoprendo il genio di Zappa, di Scott Henderson, di Allan Holdsworth, di Stefano Bollani, di Pierre Boulez, del prog italiano e inglese, di John Zorn (John Zorn!), di Medeski Martin & Wood, di Miles Davis & tutta la compagnia jazz (tanto per fare alcuni nomi), valutando attentamente tutto il resto, informandosi, spaziando e curiosando nel maggior numero possibile di generi e stili tramite riviste di settore e la moltitudine di siti dedicati all’argomento, acquistando cinquecento e passa dischi, suonando e studiando musica, giungendo così alla soglia dei trent’anni sentendosi “preparato”, cioè ritenendosi pronto alla valutazione soggettiva degli ascolti più disparati misuran…

Il senso del blog

Mi chiede un amico, via email: "ma cosa lo fai a fare un blog dove raramente esprimi pareri negativi su di una determinata questione, visto che principalmente indichi collegamenti ad ascolti e/o visioni di materiale che ti è piaciuto, evitando (tranne rarissimi casi) di parlare male di qualcuno o qualcosa?".

Domanda sensata, ma fino ad un certo punto.

Nell'ultimo numero del Mucchio Selvaggio non ricordo chi sollevava la stessa annosissima questione, ovvero quella del ruolo "scomodo" dello stroncatore, colui che per professione massacra e distrugge l'opera altrui. In un epoca di buonisti a tutto campo, infatti, c'è sempre meno posto per questa figura.

Meno male, aggiungo io!

Ritengo infatti che se qualcuno deve prendersi la briga a parlare o scrivere male di qualcuno vuol dire la sua frustrazione ha vinto su tutto. Con tutti i dischi e i film che meritano di ricevere due parole di commenti positivi, anche da "NON professionisti della critica" com…

Macrame - Fossati

"L’ascolto inizia con le percussioni inquiete de “La vita segreta”, canzone severa e diretta che manifesta (come in fondo tutto l’ album) una voglia di rinnovamento e una tensione intellettuale ed emotiva molto forte. La tensione si stempera un po’ con “Il canto dei mestieri”, canzone minimalista in cui Fossati, spogliandosi da qualsiasi ruolo, si dichiara alla propria amata. “L’ amante”, “L’angelo e la pazienza” e “L’orologio americano” mostrano invece tutta la sete di amore sensuale che può assalire un uomo, mostrando bozzetti di vita resi vivi da suoni scarni ma suggestivi, con sequenze ritmiche molto elaborate.." continua su Debaser.it

Grazie Mauro per avermelo segnalato, è un disco bellissimo.