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Visualizzazione dei post da Maggio, 2006
Su SentireAscoltare.com, bellissimo online music magazine, c'è la recensione di Daniele Follero su "Massive Attack – Collected (Virgin, marzo 2006)". Voto 8.0/10 alla carriera, valutazione da me ampiamente condivisa. Tra l'altro, l'autore dello stesso articolo ha curato quattro pagine all'interno del mensile del magazine dedicate ad Egdar Varese! Fantastico!

Of Whales and Woe

Il fatto che ben due balene (questa del Colonnello e quella dei Minstrel) siano arrivate contemporaneamente nella mia vita mi fa pensare... In precedenza, mai avuto a che fare con cetacei, adesso due! Boh!
Ovviamente è già scattato l'acquisto al pre-order del disco di Claypool...

Sixteen Men of Tain

Il velocissimo servizio di Amazon mi ha appena recapitato "Sixteen Men of Tain" di Allan Holdsworth, un disco edito nel '99 dalla Polydor. Questo è il link di una recensione/intervista di John Vignola al Nostro. Che dire, io ogni volta che ascolto il suono della chitarra di quest'uomo resto allibito dall'immensa perizia tecnica, dalla pulizia e dall'intensità emotiva che riesce a tirar fuori dalla sei corde. Immenso.

Concertone 1° maggio 2006

Nella giornata di ieri si è rinnovato l’incontro di una moltitudine a Roma per l’evento del 1° maggio. Ho avuto la possibilità di sentire poche cose, per televisione, ma voglio sottolineare la bellissima esibizione di Capossela & soci e quella scandalosa, a seguire, dei Marlene Kuntz. Veramente non riesco a capacitarmi di come potessi, dieci anni fa (mentre studiavo per l’esame di maturità), apprezzare così tanto questo gruppo cuneese. “Catartica” mi aveva stregato, lo ascoltai migliaia di volte; erano fra i primi (forse gli unici) tra i gruppi "indie" che rientravano nella lista dei papabili di quelli che avevano la possibilità di far cambiare la scena musicale sotterranea italiana, di farla emergere con prepotenza, senza perdere niente della qualità della loro proposta.
Le ipotesi, oggi, sono due: o io sono cambiato profondamente o loro sono rimasti gli stessi, con l'accezione più negativa attribuibile a questa frase.