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Visualizzazione dei post da 2006

Ozric Tentacles

La musica degli Ozric Tentacles si può definire come un concentrato altamente psichedelico di melodie elettroniche, riff chitarristici in stile hard rock e linee di basso in stile funky. In molti casi la complessità delle loro partiture rende difficoltosa la comprensione, anche a causa di frequenti cambi di tempo spesso usati per confondere deliberatamente l'ascoltatore prima che il brano evolva verso il funky o verso l'ambient. Altrettanto frequente è l'impiego di sonorità arabeggianti.

Estratto e continua qui, sulla Wikipedia.

Joseph Barbera

Oggi è morto Joseph Barbera, creatore (insieme ad Hanna) di personaggi come Tom & Jerry. Le decine di serate passate a vedere i loro cartoni animati, mi fanno capire che se ne è andato un grande dell'animazione, quindi un post è doveroso.
Sul web ho trovato un filmato RealVideo del cartone animato di "Uncle Pecos", il parente del West di Jerry che suonava la chitarra e che usava i baffi di Tom come corde di ricambio: fantastico!

Lelio Luttazzi

L'altra sera a Blob ho visto un paio di filmati in bianco e nero, trasmissioni musicali delle teche Rai relative agli anni 60/70. Ho sentito "Canto anche se sono stonato" (clicca qui per avere un "assaggio" da "Per Amore. Omaggio a Lelio Luttazzi" che non mancherò di acquistare nei prossimi giorni) di Lelio Luttazzi e sono rimasto basito, un brano che assolutamente la Poa dovrà fare...

Poa meet Hollywood

Come ampiamente pubblicizzato sul sito, sabato scorso la Piccola Orchestra Aperitivo si è esibita presso il locale milanese di Corso Como 15, ovvero l'Hollywood.

Una bella serata.

Grazie a tutti per il supporto, ragazzi!

I 99 del 2006

Novembre non è ancora finito, ma mi sento ugualmente pronto a pubblicare la mia personalissima playlist dell'anno (anche se solamente una trentina di brani sono stati dati alle stampe nel 2006), senza nessun commento di sorta ne per l'ordine dei brani proposti ne per altro. Insomma, la playlist è la mia, no?


01. Flaming Lips, The - Yeah Yeah Yeah Song (4:51)
02. Sergio Mendes Trio - The Girl From Ipanema (2:50)
03. Donald Fagen - H Gang (5:14)
04. Nils Landgren Funk Unit - Freedom Jazz Dance (3:35)
05. Ella Fitzgerald - Useless Landscape (5:11)
06. David Fiuczynski & John Medeski - Freelance Brown (6:33)
07. Fun Lovin Criminals - Got Our Love (4:02)
08. Medeski Martin And Wood - It's A Jungle In Here (3:47)
09. Bob Dylan - Workingman's blues #2 (6:07)
10. Stefano Bollani - I viaggi di Gulliver (7:29)
11. Venere Privata - Cinque Sensi (4:19)
12. Beck - Dark Star (3:44)
13. Billy Joel - She's Always A Woman (3:21)
14. Ani DiFranco - Bubble (4:30)
15. Lee Ritenour & Dave Gru…

Frida

Frida Kahlo, (Coyoacán, Città del Messico 6 luglio 1907 - 13 luglio 1954), figlia d'arte, fu una pittrice dalla vita quanto mai travagliata; sosteneva di essere nata nel 1910, figlia della rivoluzione messicana e del Messico moderno”.
Continua qui su Wikipedia.

Ho visto Frida e le sue sopracciglie di eliana memoria solo ieri, in dvd, nella ricostruzione della sua vita fatta da Julie Taymor nel suo film del 2002.
Scheletri e fantasmi non erano solo per strada, ieri, ma anche sul piccolo schermo.
Estremamente affascinante.
Voto 8.5.

Pojamers!

Sono da tempo iscritto alla mailing-list PojamaPeople (http://it.groups.yahoo.com/group/pojamapeople/) e nell’ultimissimo numero di ieri uno dei moderatori, Michele Rodaro, parlava di “situazione desertica” riferendosi al numero di messaggi inviati/ricevuti… Beh, mi sono sentito chiamato in causa e ho scritto loro questa email:

Ciao a tutti, pojamersss!Il buon Rodaro parla di situazione desertica, ho cinque minuti liberi e mi permetto di utilizzarli per il gruppo che in assoluto più di altri mi ha dato modo di reperire informazioni e/o materiale sul Maestro: il vostro.Un minimo di presentazione: sono un bassista orobico che ha contratto il morbo di zappa (tanto per utilizzare la frase di Gianfranco Salvatore, nelle note di copertina del suo libro "F.Z. domani") all'età di 15 anni. Già.Nel 1993, infatti, ero solito leggere la rivista "Suono" da mio zio che regolarmente la comprava e in un numero di quell'anno trovai la recensione di "Ahead of their time…

SlaughterHouse 3

Il buon Rudy mi segnala l’ultima evoluzione musicale di Gary Willis, così colgo l’occasione per andare sulla pagina di Wikipedia dedicata al grandissimo bassista e mi informo:
Willis' latest ensemble, "Slaughterhouse 3" continues his collaboration with drummer Kirk Covington as well as saxophonist Luberty Fortuny to form a modern jazz/funk/groove power-trio”. Bene, anzi benissimo!
Il link in questione è il seguente: http://www.slaughterhouse3.com/

Sp35

Ogni tanto mi capita di leggere la versione online de “L’Eco di Bergamo”, ironicamente ritenuto “Il bugiardino” da noi orobici per la dubbia attendibilità delle notizie in esso contenute. Folklore a parte, oggi ho letto la seguente news:

“Val Seriana, proteste per il traffico: rondò e semafori inutili
Il traffico lungo la provinciale 35 in Valle Seriana è al collasso. E fioccano le proteste soprattutto degli automobilisti che ogni giorno percorrono il tratto che va dal ponte del Costone a Colzate e da Gazzaniga a Nembro, dove le code estenuanti sono ormai all'ordine del giorno.” (Continua qui)

Sarà che percorrendo tale provinciale per minimo 50 volte al mese da dieci anni mi sono assuefatto totalmente all’ignobile condizione di “pendolare perennemente in coda”, ma quando vedo lo stato scandaloso delle nostre strade mi viene da piangere. Il fatto che nessuno capisca l’importanza strategica delle vie di comunicazione è desolante, visto che l’unica prospettiva della nostra valle è legat…
L'altra sera durante una sessione di frenetico zapping televisivo, è comparso il Maestro Petracchi su RaiUno, "armato" del suo bellissimo strumento. Dopo lo stupore iniziale, ho capito che la rubrica del "Come si fa" di Superquark della serata sarebbe stata dedicata al contrabbasso, quindi chi meglio del Petracchi avrebbe potuto meglio rappresentare lo strumento e quindi difendere la categoria? Ottima scelta, quindi.

L'intervento, durato complessivamente non più di 5 minuti, ha dato comunque modo alla coppia Angela-Petracchi di esaltare l'estrema versatilità dello strumento e la grande perizia esecutiva del Petracchi. Io, infatti, solo nel vedere e sentire come il Maestro ha illustrato a Piero Angela l'estensione dello strumento, ho sentito la solita vocina che mi diceva "butta via tutto e datti all'ippica, Alberto..."!

Ad ogni modo, speriamo che non si tratti dell'ennesimo caso isolato di portare dell'ottimo materiale in tv, ma…

Alla faccia della stroncatura

Stavo cercando informazioni sui miei soci (sono tutti della mia zona, alta Valle Seriana) degli Interno5 su Google ed è saltata fuori questa recensione che definire stroncatura è poco…
Anche se in alcuni punti è oggettivamente condivisibile (“A primo (e non solo) ascolto sembrerebbero gli Evanescence italiani intenti ad eseguire una rilettura rock dei testi dei Pooh”), raramente mi è capitato di leggere tra le righe una tale cattiveria nei confronti di una band, quindi la sciura Simona Silvestri di Rockit.it, autrice della recensione, a mio avviso si comporta da cioccolataia, anche perché, come si evince dalla lettura del testo, non si è minimamente documentata sui Nostri e cita luoghi comuni (quello della grafica del booklet/contenuto cd) che lasciano il tempo che trovano…
Bah!
Mi sono stancato di portarmi in giro 90 kg e passa di amplificazione, mi sa che dovrò valutare anche io l'acquisto di questo coso...

Un paio di foto dall'Ardesio DiVino...

Gigi dei Venere Privata mi manda e io pubblico! Com'è che faceva? Usgheeee-geeee...

I simply adore this woman...

"I wish I had a river
I could skate away on
I wish I had a river so long
I would teach my feet to fly
Oh I wish I had a river
I could skate away on
I made my baby cry"


Da "River" di Joni Mitchell, 1971

Che mànega de ciocolater!

Ancora non si sanno esattamente le motivazioni dell'annullamento del “Pineta Music Festival” clusonese (ma tutti siamo mooolto curiosi), ma non fatemi dire niente, via, che è meglio… Aspettiamo di saperne qualcosa in più e poi si vedrà. Niente Quintorigo, peccato, un vero peccato.
Traduzione di AHEAD OF THEIR TIME (1993) - Note generali, traduzione ed adattamento di Alessandro Pizzin (© 1993 ZFT). Trovi tutto il testo completo qui.

La trama di "Progress?"

Innanzitutto, la commedia in se stessa non ha mai avuto un titolo, ma per una momentanea convenienza la chiameremo 'PROGRESS?.
Il titolo originale per i brani da camera che venivano eseguiti durante la recitazione era 'MUSIC FOR THE QUEEN'S CIRCUS' ("Musica per il circo della regina"). Lo show si apriva con Ian, Bunk ed Art che fingevano di suonare un brano di musica "seria" per pianoforte, clarinetto e percussioni. (Precedentemente erano già stati presentati al pubblico come i veri tre talenti del gruppo perchè erano in grado di leggere le parti scritte).
Il pezzo (più avanti nel tempo sarà conosciuto come 'Bogus pomp'), qui eseguito in prima mondiale assoluta divenne anche parte della musica di accompagnamento del film '200 MOTELS', come molte dell…
Concertissimo Rio Mare (Tonno Pinne Gialle) il 13 agosto a Torre Boldone (BG) del Modal Sound Trio!

Sabato sera al Clusone Jazz

Commento della giornata (visto che c'erano due appuntamenti, il primo nel pomeriggio ad Ardesio con l’esibizione di Michele Rabbia e la sera con il tanto atteso Stafano Battaglia a Clusone): che due palle!
Già. Nonostante i bellissimi presupposti (come si evince dal mio precedente post), entrambi gli appuntamenti sono riusciti nel togliere a tutti i miei muscoli facciali la forza di ridere, la vitalità stessa dell'espressione del volto. Soprattutto la proposta della sera di Battaglia, cominciata con un attore che ha letto un testo di Pasolini (a cui era dedicata la serata) oggettivamente troppo lungo e seguita dalle elucubrazioni mentali/musicali del Battaglia che è indubbiamente un talentuoso, ma pecca nell’essenzialità, dono di cui è completamente sprovvisto.
Sul pomeriggio ardesiano, invece, non mi pronuncio neanche perché così facendo si darebbe troppa importanza ad uno sproloquio. Solo un dubbio: ma allora è proprio vero che cercando di dare significato a qualsiasi cosa (m…

Battaglia

I clusonesi non mi sono mai piaciuti, lo ammetto. Questo sentimento deriva sicuramente dal campanilismo atavico che oppone ardesiani ai "cittadini", ma una cosa devo ammettere che la sanno fare bene: il Clusone Jazz. E' durissimo per me ammetterlo, visto che sarei molto più felice di scrivere il contrario, ma gli organizzatori di questa manifestazione hanno sempre avuto una visione lungimirante, chiamando degli emeriti sconosciuti che poi sarebbero diventati famosissimi (il primo che mi viene in mente è Brad Mehldau...). Bisogna fare i complimenti a questo gruppo di appassionati: bravi!

Domani sera presso la Corte S.Anna di Clusone c'è Stefano Battaglia:

STEFANO BATTAGLIA Pietra Lata SESTETTO
Stefano Battaglia, pianoforte
Michael Gassman, tromba
Mirco Mariottini, clarinetti
Aya Shimura, violoncello
Salvatore Maiore, contrabbasso
Roberto Dani, batteria


Questo il commento di S.Battaglia al repertorio che affronterà domani sera con il sestetto:

"Attraverso le musiche e i …

Ardesio DiVino

Saturday Night (fever??)

Una serata Italy-USA al grido di "Pooo-po-po..."! Ciao Ben!
Rientro al lavoro oggi dopo la quattro giorni in Spagna, fatta appositamente per vedere e sentire lunedì sera Medesky Martin & Wood dal vivo a Vitoria-Gasteiz, cittadina a 80 Km da Bilbao. Dopo questo concerto, mi viene da dire che siano la migliore jazz-elettro live band in circolazione sulla faccia del pianeta. Li avevo già visti l'anno scorso a Bollate, nella meravigliosa Villa Arconati, ma in Spagna si sono superati. Magnetici.

Pandora!

The Music Genome Project

On January 6, 2000 a group of musicians and music-loving technologists came together with the idea of creating the most comprehensive analysis of music ever.
Together we set out to capture the essence of music at the most fundamental level.We ended up assembling literally hundreds of musical attributes or "genes" into a verylarge Music Genome. Taken together these genes capture the unique and magical musicalidentity of a song - everything from melody, harmony and rhythm, to instrumentation,orchestration, arrangement, lyrics, and of course the rich world of singing and vocalharmony. It's not about what a band looks like, or what genre they supposedly belong to,or about who buys their records - it's about what each individual song sounds like.

Segue su Pandora!

Festa dell’Unità BG 2006

Dopo una rapidissima occhiata, sono giunto alla conclusione che difficilmente andrò a sentire qualcuno di quelli in programma alla Festa provinciale, gli unici ascoltabili e sopportabili per più di quindici minuti sarebbero a mio avviso i Julie’s Haircut ma in quella sera sono a Bilbao quindi nada. Però anche i Police Academy non mi dispiacerebbero… Insomma, sono sempre una cover band e quindi sarebbero da prendere a sgabellate sulla schiena e da boicottare in tutti i modi per esempio mandandoli in miniera (ma lo dico con una certa dose di sarcasmo, visto che pure io suono nella Piccola Orchestra Aperitivo!), però suonano pur sempre musica dei Police e non di piero peluche e/o ligabue! Idem per quanto riguarda i The Bone, con la loro proposta simil-Morphine... Sì, sì, bisognerà andare a sentire pure loro! :)

Skerik's Syncopated Taint Septet

The Syncopated Taint Septet formed unexpectedly and organically in the summer of 2002 when Skerik was at home in Seattle between tours. Talking with long-time comrade and baritone saxophonist Craig Flory, Skerik decided to reactivate a sax-and-organ group with Joe Doria on Hammond organ and John Wicks on drums. Soon, the horn count increased as Skerik enlisted fellow Seattle musicians Dave Carter on trumpet, Hans Teuber on alto saxophone on flute, and Steve Moore on trombone and Wurlitzer electric piano, packing the harmonies (and the stage) with a five-horn front line. From the beginning, Skerik invited all of the musicians to suggest ideas and write music for the band. "The great part about this band is everyone writes music for the group. For me, these guys represent what is best about Seattle musicians: very strong improvisational ability combined with unique, creative musical compositions."

Fonte: web.

Il 27 giugno è uscito “Husky”. Inquietanti.

Moondog

Da "Scaruffi.com":
Louis Hardin era un singolare personaggio della New York bohemienne degli anni '50. Si travestiva da vichingo (con tanto di elmetto e spada), si faceva chiamare Moondog ("cane lunare"), stampava in proprio libelli e sillogi d'ogni sorta che poi distribuiva gratuitamente, si esibiva agli angoli delle strade (fra la 54esima e la sesta Avenue in particolare) e vendeva ai passanti gli spartiti delle sue composizioni.

Come non restare incuriositi?
Corro a recuperare materiale.

Joan as a policewoman

Da tenere sotto controllo questa Joan Wasser, il suo recentissimo lavoro dato alle stampe insieme a Rainy Orteca e Ben Perowsky è notevole. Qui alcuni esempi audio. Cantautrici femminili anglofone sempre più in forma smagliante, al grido di "BEAUTY IS THE NEW PUNK ROCK".

www.joanaspolicewoman.com
www.myspace.com/joanaspolicewoman
www.reveal-records.com

Nils Landgren

Nils Landgren
FUNK DA WORLD
Listen to sample at: actmusic

Hymn for Funk Heaven Nils Landgren, the man with the metallic-red lacquered trombone, calls his Funk Unit "the tightest band I've ever played with". Whoever has experienced a performance of the group knows what he means. The quintet's teamwork is extraordinary, and the group swings with an impressive, relentless rhythmic drive that pushes the music forward in a continuous powerful flow. In a word, they groove. The Funk Unit has been together for ten years. They celebrate the occasion with a CD whose name was always in the band's basic program: "Fonk da World". Landgren's expressed wish was not to have a summit meeting of the illustrious stars who have worked with the Funk Unit over the years, players such as Maceo Parker, Fred Wesley, and the Brecker brothers to Till Brönner and Airto Moreira. For Landgren the aforementioned desire meant that the Funk Unit itself is the summit, thus the anniver…
STANTON MOORE
Stanton Moore - drums
Karl Denson - saxophone, flute
Skerik - saxophone
Chris Wood - bass
Brian Seeger - guitar

"At first I was a little concerned that listeners would think I was having an identity crisis because of the variety ... but these tunes reflect all the sides of my personality. That's why the album is titled Flyin' the Koop. I was in the studio battling with myself about the tunes: 'Is this too weird, is this too straight-up, should I put them all together?' And then I figured that if you believe in the music, you've got to free yourself from inhibitions and limitations. If you're jumping up and down in the studio 'cause the music is so great, then screw it: You've got to fly the coop." -stanton moore
XXX FESTIVAL DE JAZZ DE VITORIA-GASTEIZ

El Festival de Jazz de Vitoria-Gasteiz alcanza este año su trigésima edición convertido en la cita imprescindible del panorama musical español. Tres décadas de música caracterizadas por mezclar la modernidad con la experiencia de los grandes clásicos del jazz. Y este año, no podía ser una excepción.
Así, el ciclo alavés presentará entre el 8 y el 15 de julio varios conciertos en exclusiva, como el del “Coloso” Sonny Rollins, o el de Paco de Lucia junto a Wynton Marsalis, quien además estrenará este verano una suite dedicada a Vitoria...


Lunes, 10 de julio
21,00 horas Noche Electrónica
/ Incognito
/ Medeski Martin & Wood 20 €

Martes, 11 de Julio
21,00 horas
/ Delfeayo Marsalis
/ Paco de Lucía 35 €

Miércoles, 12 de julio
21,00 horas
/ Ron Carter – Mulgrew Miller – Rusell Malone
/ Lincoln Center Jazz Orchestra con Wynton Marsalis 25 €


Insomma, di fronte a tale programma non potevo assolutamente esimermi dal prendere tre giorni di ferie, comprare i biglietti a…
Su SentireAscoltare.com, bellissimo online music magazine, c'è la recensione di Daniele Follero su "Massive Attack – Collected (Virgin, marzo 2006)". Voto 8.0/10 alla carriera, valutazione da me ampiamente condivisa. Tra l'altro, l'autore dello stesso articolo ha curato quattro pagine all'interno del mensile del magazine dedicate ad Egdar Varese! Fantastico!

Of Whales and Woe

Il fatto che ben due balene (questa del Colonnello e quella dei Minstrel) siano arrivate contemporaneamente nella mia vita mi fa pensare... In precedenza, mai avuto a che fare con cetacei, adesso due! Boh!
Ovviamente è già scattato l'acquisto al pre-order del disco di Claypool...

Sixteen Men of Tain

Il velocissimo servizio di Amazon mi ha appena recapitato "Sixteen Men of Tain" di Allan Holdsworth, un disco edito nel '99 dalla Polydor. Questo è il link di una recensione/intervista di John Vignola al Nostro. Che dire, io ogni volta che ascolto il suono della chitarra di quest'uomo resto allibito dall'immensa perizia tecnica, dalla pulizia e dall'intensità emotiva che riesce a tirar fuori dalla sei corde. Immenso.

Concertone 1° maggio 2006

Nella giornata di ieri si è rinnovato l’incontro di una moltitudine a Roma per l’evento del 1° maggio. Ho avuto la possibilità di sentire poche cose, per televisione, ma voglio sottolineare la bellissima esibizione di Capossela & soci e quella scandalosa, a seguire, dei Marlene Kuntz. Veramente non riesco a capacitarmi di come potessi, dieci anni fa (mentre studiavo per l’esame di maturità), apprezzare così tanto questo gruppo cuneese. “Catartica” mi aveva stregato, lo ascoltai migliaia di volte; erano fra i primi (forse gli unici) tra i gruppi "indie" che rientravano nella lista dei papabili di quelli che avevano la possibilità di far cambiare la scena musicale sotterranea italiana, di farla emergere con prepotenza, senza perdere niente della qualità della loro proposta.
Le ipotesi, oggi, sono due: o io sono cambiato profondamente o loro sono rimasti gli stessi, con l'accezione più negativa attribuibile a questa frase.

Mike Patton & John Zorn

Cover di "A night in Tunisia" di Dizzy Gillespie ne avevo sentite tante, ma quella di Mike Patton e John Zorn in salsa grindcore le batte tutte in quanto ad originalita'... Provate a sentirla, l'ho pubblicata nella radioblog!

The Circle Maker

Il disco in oggetto di John Zorn non esce dal mio lettore cd da giorni. "Si è incastrato?", chiederà qualche spiritoso... No, è in heavy-rotation per il semplice fatto che lo considero a dir poco allucinante, fantastico. Non è la prima volta che mi ritrovo estremamente affascinato dal lavoro di questo compositore statunitense (nonchè sassofonista/multi-strumentista), e da qualche parte in questo blog ci saranno altri commenti su sui dischi, ma "The Circle Maker" mi sa che è quello che preferisco, diciamo che fa proprio a pugni per il podio con "Electric Masada - 50 - Vol. 4". Difficilmente sentiremo la musica di Zorn per radio, se non eventualmente presso le frequenze di Radio Rai Tre, una delle pochissime radio che provano almeno a far conoscere sonorità più "impegnate" al sempre più scapestrato (culturalmente parlando) popolo italiano...

Alan Parsons' Project

In un precedente post (questo) di un paio d'anni fa avevo ricordato a me stesso e al mondo quanto fossero stati importanti per me e per la mia formazione musicale gli Alan Parson Project di Alan Parson e vari altri personaggi fino al 1987 e come solista poi. Dei lavori musicali di quest'uomo ho sempre apprezzato il "fattore-concept", ovvero la tendenza ad affrontare un discorso o un argomento musicando il tutto in un unico contenitore che avesse un filo logico tra i vari pezzi che lo contenevano. Oggi che per la prima volta mi trovo a dovere affrontare in prima persona un "concept", quindi avendo a che fare con tutte le difficoltà ad esso connesse, ho rivalutato ulteriormente la figura di Alan, purtroppo relegato nell'immaginario collettivo (nonostante la vendita di milioni di dischi con il suo Project) a coprire il ruolo di ingegnere del suono di 'Dark Side Of The Moon' dei Pink Floyd.

Link
Su OndaRock c'è la solita, ottima guida pronta all…

Afterhours in Olanda

Un mesetto fa circa in Olanda si esibivano gli italici Afterhours. Sul sito de "Il Mucchio", (questo) c'è un bell'articolo di Nicola Bonardi. L'ho letto e alla fine il mio solito dubbio atavico relativo alla band di Manuel Agnelli è rimasto: ma 'sti qua ci sono o ci fanno? Il problema è che neanche questa volta ho trovato risposta all'annosa domanda...

Partenza da Nantucket

Ormai il viaggio alla ricerca della balena bianca immaginato dalla mente di Melville a metà '800, partito appunto dall'isola di Nantucket (Massachussett - USA) mi sta prendendo sempre più tempo.
La cosa è dovuta alla richiesta da parte del gruppo prog bergamasco dei Minstrel di prendere parte al loro progetto che prevede la messa in musica del noto libro "Moby Dick" dello scrittore americano. Per ora mi sto solo documentando, ma in futuro ci saranno sviluppi, ne sono certo... :)

Lello Pareti

L’Orchestra del Titanic di Bollani & Co. è un cd che mi è piaciuto parecchio. Da li è partito un percorso di ricerca verso queste sonorità jazz tutte italiane, e in questi giorni mi e’ capitato per le mani “Il Circo”, del 2003, di Raffaello Pareti, contrabbassista di entrambi gli episodi.
Il disco è molto bello, con sonorità decisamente accostabili al disco di Bollani, anche perché la presenza del fisarmonicista Antonello Salis in tutte e due le composizioni si fa notare… eccome!
Il buon Google mi ha poi aiutato a trovare una valanga di informazioni, come, per esempio, questa intervista di Mescalina.it di cui riporto un interessante considerazione:

“Mescalina: Ma tu ti senti parte di questa “nuova” scena jazz italiana? Che poi non è nuova perché siete tutta gente che suona ormai da tempo e parlando anche con gli artisti ti rendi conto che il jazz è percepito come una cosa molto più dilatata di quanto dicano il critico o una certa parte di pubblico …Antonello Salis: Certo, ma è normal…

Parla con me

L'archivio multimediale della splendida trasmissione della Rai è veramente ricco di perle. Da vedere: parlaconme.rai.it

Zappa-statua!

C'è un tipo che sta costruendo una statua del Maestro.
Questa è una foto dello work-in-progress e questo è il link: clicca!

Quest for Festeroo

QUEST FOR FESTEROO
Electric Apricot Festival Screenings

Praise is already growing for Les Claypool's first ever feature film. Entitled "Electric Apricot: Quest For Festeroo," the mockumentary-style spoof skewers the jamband scene (featuring cameos from many of the biggest artists in that genre) and stars Claypool - who also wrote and directed the picture - as Lap "Lapdog" Miklovich, drummer for the fictional jam band Electric Apricot.

Following a breakout (and award-winning, with the nod for "Best Comedy") sneak preview at California's Tiburon film festival this spring, the film will reach a wider audience this summer with festival engagements including a slots at the Malibu Film Festival and Portland (OR) Longbaugh festival in April. The film is slated for limited theatrical release, and national DVD release later in the year.

To watch a trailer visit: www.electricapricot.com
Experimental Dental School

Mi segnala il buon Gigi dei Venere Privata questa banda dal nome curioso, gli "Experimental Dental School". Un Casio-suicidio, direi...
Da sentire qui.
Siamo gia' di fronte al disco dell'anno a marzo?
Possibile, possibile...
Quando si parla di Donald Fagen ci si deve aspettare di tutto.

Morph the Cat, l'ultima fatica discografica dell'americano, è bellissimo. Consigliatissimo a tutti gli amanti delle sonorità pop dal colore jazz e dal profumo fusion.
Gary Karr, acclaimed as "the world's leading solo bassist" (Time Magazine)...
Coleman & Scofield al Donizetti

Come annunciato, ieri sera a Bergamo, all'interno della rassegna Bergamo Jazz che quest'anno usufruisce della direzione artistica di Uri Caine (!!!), ho visto Coleman & soci dilettarsi e deliziare il pubblico presente con un'ora e mezza di tempi composti e elucubrazioni su figure ritmiche che anche il compianto Maestro avrebbe trovato allucinanti per difficoltà e eleganza esecutiva. Fantastici.

La musica cambia totalmente quando sul palco compare Scofield per la sua proposta "That's what I say". Ammetto che quando lessi i nomi dei musicisti che l'accompagnavano in questo tour non mi accorsi di Dean Bowman, il grandissimo frontman degli Screaming Headless Torsos di cui più volte ho parlato su queste pagine virtuali, che è senza dubbio uno dei migliori vocalist afroamericani in circolazione. Per il resto, però, senza nulla togliere al grandissimo Scofield che anche nell'occasione di ieri ha mostrato un talento deci…

Musica Nuda

E che dire poi del progetto “Musica Nuda” di Petra Magoni e Ferruccio Spinetti, datato gennaio 2004 e dato alle stampe da “Storie di Note”? Ho preso il cd lunedì online e ieri (!!!) era già a casa mia. L’ho preso perché navigando ho capito che ci potevano essere agganci (musicali e non) con Bollani. Non mi sono sbagliato, in tutte e due le questioni c’è un punto di incontro.

Va detto che il cd è moooolto bello, intimista e particolare.

Petra è la compagna di Stefano Bollani e Ferruccio suona con quest’ultimo nel suo progetto “I Visionari”, tra l’altro domani sera a Bergamo…

Tutte queste news le ho apprese qui:
http://fabbrone.servidellagleba.it/blog/2006/01/25/petra-magoni-musica-nuda/
anche la barzelletta di Bollani detta recentemente in tv:
“Chick Corea muore, va in Paradiso e incontra San Pietro; Chick Corea gli fa: “So che non si dovrebbe, ma avrei bisogno di chiedere una cortesia. Io sono molto contento di venire qui in Paradiso e vorrei allietarvi con la mia musica. Però avrei bisogn…
I 4 dell'Ave Maria...


(Diego, Lambe, Fabio, Alberto)
Ieri sera a "Parla con me" della Dandini ho scoperto un pianista italiano, Stefano Bollani. Ne sono rimasto particolarmente colpito ed ho subito dato un'occhiata al suo sito www.stefanobollani.com. Nella Radio del qui presente blog trovate la sua "Il barbone di Siviglia". Corro a prendere un paio di cd di questo pazzo scatenato. :)

Il Tornasole

Il programma di Raidue che da un po’ di tempo va in onda il mercoledì sera alle 23 (ma prima era al lunedì) è molto bello. Tv non urlata che informa piacevolmente, con ospiti sempre eccellenti. Il commento sonoro di Morgan & soci, poi, non può che mitigare il clima nel caso in cui la discussione cominci a sfuggire di mano al conduttore Pezzi. Buono.
Il 26 febbraio 2006 sarà protagonista delPiacenza Jazz Festival 2006 lo Scott Kinsey Group. Scott Kinsey, riconosciuto nel genere come tra i migliori tastieristi in circolazione è stato membro del gruppo Jazz-Fusion Tribal Tech. Arriva ora al Piacenza Jazz Festival con un quartetto ben assortito: Scott Henderson (chitarra) momentaneamente fermo nella tournée con la sua “Blues band” ma che ripartirà ad aprile, Gary Novak (batteria) che proviene da moltissime esperienze accanto a Chick Corea, Allan Holdsworth e Bob Berg. Infine Matthew Garrison (basso) che ha lavorato con grandissimi artisti, quali Joe Zawinul, Herbie Hancock, John Scofield e tanti altri.

Clint Eastwood in edicola

Mi arriva un’email dal Mucchio e la pubblico paro paro…
“E' in edicola il numero speciale del Mucchio dedicato interamente a Clint Eastwood. In collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema – fondazione Maria Adriana Proli – e il contributo esclusivo di Malleus (www.malleusdelic.com) che firma l’immagine di copertina, il Mucchio ha voluto rendere omaggio a un uomo che da attore e regista è stato grande protagonista del cinema degli ultimi trent’anni. Per presentare al meglio la figura di Eastwood, abbiamo ripercorso la sua intera carriera attraverso una lunga e appasionante intervista realizzata da Peter Bogdanovich; abbiamo analizzato il genere, il western, e il personaggio, l’ispettore Callaghan, che gli hanno regalato fama e immortalità; abbiamo approfondito un aspetto verso cui siamo particolarmente sensibili, la passione di Clint per la musica; ci siamo soffermati sul lato più politico dei suoi film e sulle caratteristiche della sua regia. Immancabile la sezione dedicata al…

John Scofield, Steve Coleman & Five Elements

John Scofield plays the music of Ray Charles: "That’s What I Say"

John Scofield (chitarra),
Dean Bowman (voce),
Gary Versace (Hammond B3, piano elettrico)
John Benitez (contrabbasso),
Steve Hass (batteria)

Prima data tour italiano al Teatro Donizetti il 10 marzo 2006!!!!

Steve Coleman & Five Elements

Steve Coleman (sax contralto),
Jen Shyu (voce),
Jonathan Finlayson (tromba)
Tim Albright (trombone),
Tyshawn Sorey (batteria)

Esclusiva nazionale
Venerdì, 10 marzo 2006 ore 21.00 Teatro Donizetti

Come resistere ad un annuncio del genere… Ci si vede in Teatro
Frank Zappa memorial barbecue

E bravo il Riccardo Bertoncelli, zappiano-doc da tempo immemorabile, che pubblica su del rock.it questo bellissimo articolo che scopro solo oggi:

“Conosco Frank Zappa da trentacinque anni, poi vi racconterò dove e quando l'ho incontrato la prima volta. Ho tutti i suoi dischi, in tre copie, lo sciagurato me li ha fatti comprare in vinile, in cofanetto e poi in cd. Ho ascoltato migliaia di ore sue, compresi certi bootleg da take away cinese, tanto il vinile friggeva. Ho letto i suoi testi, ho tradotto la sua autobiografia. Ma se mi chiedete di spiegarvi in poche parole, precisamente, chi è Frank Zappa, be', mi riesce difficile, mi vengono i dubbi. Mi viene da dirvi che è un mondo così vasto, anzi, un Universo. Anni fa hanno dedicato a Zappa un tributo non molto bello ma con il titolo giusto, proprio così: Zappa's Universe.”

Segue su del rock.it

Match Point

Devo trovare assolutamente il tempo di andare a vedere questo film prima che lo tolgano dalla programmazione… Come restare indifferenti all’hype che si è scatenato intorno a questo pellicola?
Un esempio:

“Allen vince cambiando gioco, onore al merito. Non sono in molti a riuscirci e dopo l'ultimo 'Melinda', per quanto rovinato dal doppiaggio, si temeva il peggio... Con l'età si rifugia a fondo campo per macinare lentamente una storia più costruita di altre dal punto di vista del suo svolgersi se non da quello dell'intreccio. Dal Jazz si passa all'Opera e anche il lavoro reagisce di conseguenza: meno frammentario e più strutturato, il 'libretto' ha sempre la sua firma, ma stavolta l'impressione è che non sia solo un esercizio di stile, che pure c'è soprattutto nel dipanarsi della concatenazione dei personaggi, che segue i percorsi preordinati per incontrarsi al posto giusto al momento giusto (o 'al posto sbagliato al momento sbagliato', ma …
Five Gallons of Diesel

Vedere Claypool ospite d'onore di una puntata di "Fly Fishing", programma statunitense dedicato alla pesca con la mosca (!!!) fa un certo effetto...
Il DVD di Les & soci è una bella raccolta del materiale extra-Primus che il bassista ha prodotto in numerosi anni di attività. Le varie jam-sessions proposte confermano quello che avevo intuito da tempo: qui in Europa si suonerà un rock così strutturato solo tra qualche anno.
"La" prova d'acquisto...

Miles Davis, Sketches of Spain, altro acquisto della giornata. Il brano "Concierto De Aranjuez" ha da insegnare ad una folta schiera di arrangiatori "moderni" un sacco di cose. Quando l'accoppiata Miles Davis & Gil Evans ha lavorato, ci ha sempre regalato delle perle e questo disco è a mio avviso il più rappresentativo di tale intesa. Consigliato a tutti gli amanti del Miles più introspettivo.
Giornata di ferie con puntatina al negozio per gli acquisti musicali.
La mia scelta:


Vai con Quincy Jones, the Big Band Bossa Nova!!! Fantastico!